Umbriamarche – intervista con Stefano Soglia

In occasione della presentazione di Umbriamarche, lo scorso 19 Novembre presso la Biblioteca Multimedia “R. Sassi” di Fabriano, abbiamo potuto incontrare Stefano Soglia, channel manager e incoming tour operator. Insieme a lui, membro del team di questo progetto, abbiamo parlato del nuovo portale di incoming dedicato al turismo nelle regioni di Marche e Umbria.
1. Possiamo dire che all’origine di Umbriamarche c’è il progetto aMano, nel 2016. Con quale mission è stato fondato prima aMano e poi Umbriamarche?

Nel 2016 l’idea era quella di verificare se il ricco e diffuso tessuto di attività artigianali del territorio fabrianese ed eugubino potesse essere in grado di orientarsi al turismo e con aMano abbiamo posto le basi perché ciò potesse accadere, organizzando ad esempio laboratori formativi, visite di blogger alle botteghe artigianali e un evento che abbiamo chiamato “Botteghe aperte” che ha previsto l’organizzazione di laboratori e visite presso gli artigiani aderenti a questo primo progetto.

Una volta conclusosi con un importante convegno sul tema dei rapporti tra turismo e artigianato, ci siamo ritrovati e vi era la volontà unanime di proseguire e rilanciare tale esperienza con qualcosa di permanente e che consentisse al sistema di offerta turistica, strutture ricettive comprese, di andare direttamente sul mercato nazionale ed internazionale con un’offerta integrata ed articolata.

Questa sfida è stata raccolta dall’Associazione per lo sviluppo dell’Appennino umbro-marchigiano, che ha chiesto di sviluppare un percorso progettuale in tal senso al tour operator di incoming MagnetoUr, di cui Maddalena Vantaggi e Stefano Soglia sono i titolari.

L’Associazione ha quindi coinvolto le Amministrazioni comunali di Gubbio e Fabriano nonché il Consorzio delle grotte di Frasassi perché finanziassero la nascita del nuovo sistema di promo-commercializzazione che ha preso il nome di Umbriamarche.

2. In Umbriamarche si parla di promuovere il territorio attraverso l’artigianato. Da dove nasce questa consapevolezza? Come viene messa in pratica?

L’Appennino Umbro – Marchigiano è una terra ricca di attrattive per un tipo di turista che ama le esperienze autentiche e “slow”, nelle quali non si visita semplicemente un luogo ma si vive a contatto con le persone del territorio e le loro peculiarità. Gli artigiani sono un vero e proprio patrimonio vivente che condividendo i loro saperi possono coinvolgere il visitatore in una dimensione unica ed entusiasmante.

Il turista grazie all’esperienza artigianale apprende a fondo una realtà del territorio ed elaborando un manufatto, può portarsi a casa un pezzo autentico della terra visitata.

Così tutti gli artigiani che sono interessati ad aderire al progetto, devono elaborare una esperienza sotto forma di laboratorio, con orari e programmi ben definiti, così da cesellare un prodotto turistico che viene messo nella vetrina del sito umbriamarche.com, dove diventa immediatamente acquistabile.

Ad oggi le esperienze legate all’artigianato si stanno integrando a quelle legate a visite guidate, degustazioni, escursioni. Questo è molto interessante poiché permette al turista di “mettere nel suo carrello virtuale” una serie di esperienze variegate per un itinerario personale e appassionante.

3. Quali sono le proposte e i progetti che secondo te veicolano qualità e aiutano il territorio, in termini di artigianato?

Le proposte vincenti sono quelle autentiche; ovvero che permettono di vivere al visitatore una esperienza che non potrebbe fare in nessun altro posto al mondo; una esperienza che risulta quindi originale ed esclusiva. Partendo da questo presupposto di autenticità, difficilmente il prodotto non è di qualità.

E’ importante comunque anche la qualità della comunicazione: una buona foto funziona meglio di ogni parola, soprattutto quando ci si rivolge a turisti che comprano sul web. Infine altrettanto importante è l’atteggiamento di chi offre l’esperienza: capacità di coinvolgimento, entusiasmo ed apertura sono importanti; il turista va trattato come un vecchio amico, che vuol conoscere aneddoti e storie.

4. Abbiamo potuto osservare un calendario di attività che avete già portato a termine con gli artigiani di aMano, in quali occasioni siete stati presenti? Quali esperienze ad oggi potete considerare un traguardo per il progetto?

Un grande traguardo è quello di essere stati inseriti nei grandi market places di rilevanza mondiale, come Viator, Musement, GetYouRGuide, Expedia.

Inizialmente quando ci siamo proposti, sembravano non interessati ad una terra così remota come l’Appennino Umbro Marchigiano. Ma quando abbiamo completato il sito con le varie esperienze, tutti ci hanno inseriti nella loro offerta avendo percepito la qualità dei prodotti.

Ad oggi ci contattano molti tour operator dall’estero per chiederci informazioni e costruire pacchetti. Certo, la trattativa non va sempre a buon fine, ma il fatto di cominciare ad essere notati è un grandissimo risultato per un territorio che a livello di turismo esperienziale era praticamente inesistente.

5. Quali sono i vantaggi di un sistema digitale come Umbriamarche, che raccoglie le realtà di questo territorio, rispetto a portali, di booking e non solo, già esistenti?

Umbriamarche permette di acquistare l’esperienza con un click da qualsiasi parte del mondo io mi trovi, cosa che ad oggi non era possibile in nessun altro portale di promozione turistica esperienziale dell’Appennino Umbro Marchigiano; fino ad oggi ad esempio si doveva contattare telefonicamente o via mail l’artigiano. Ma chiaramente questo sistema non favoriva il mercato estero e in generale digitalizzato. Inoltre Umbriamarche permette di essere presente con il proprio prodotto anche sui maggiori market place turistici a livello mondiale (Viator, GetYourGuide, Musement, Expedia).

Nonché le stesso strutture ricettive del territorio che aderiscono al progetto possono vendere le esperienze, avendo la possibilità di offrire l’opportunità di allungare la permanenza dei propri visitatori. Infine il portale è provvisto di un calendario sempre aggiornato collegato a tutti i canali di vendita: se una esperienza viene prenotata automaticamente non è più disponibile su nessun canale. Sembrano cose banali ma ad oggi nessun portale per questo territorio, riuniva tutte queste caratteristiche e vantaggi.

6. Quali saranno gli strumenti con i quali verrà data visibilità alle realtà che parteciperanno al progetto Umbriamarche?

Il progetto ha una delle sue forze nell’approccio multicanale, ovvero nell’utilizzo di più canali di vendica e di promozione. Tra questi ultimi, oltre al sito www.umbriamarche.com lanciato a metà del 2019, utilizziamo il Fecebook e Instagram per veicolare contenuti multimediali e coinvolgere gradualmente una community di persone interessate al turismo slow e di qualità. Inoltre, ove il release dato dai promotori lo consente, chi partecipa al progetto è visibile nei maggiori canali di promozione del turismo esperienziale (Viator, GetYourGuide, Musement, Expedia).

Nel corso del 2020 prevediamo anche la partecipazione a fiere specializzate in turismo esperienziale e presentazioni nei confronti di tour operators su mercati-chiave come quello statunitense.

7. Da come viene proposto il progetto, saranno molte le attività che potranno avere uno spazio nel portale, non solo artigiane, ma anche strutture ricettive e di turismo esperienziale. Come verranno organizzate proposte così differenti e come verranno coniugate le une alle altre?

Certo, l’artigianato è stato il promo comparto dell’offerta d’interesse turistico che abbiamo coinvolto, perché più originale e con un grande potenziale soprattutto su questo territorio, ma come detto abbiamo già iniziato ad integrare l’offerta con altre tipologie di proposte, sempre caratterizzate da autenticità, coinvolgimento diretto dei partecipanti e appeal anche per un turismo internazionale. Un esempio in tal senso sono le esperienze di ricerca del tartufo con il cane e successivo pranzo in uno splendido castello oppure il parco avventura Frasassi Avventura a Genga. Inoltre, il nostro sistema prevede il coinvolgimento delle strutture ricettive, dagli agriturismi ad alberghi di charme come I Cappuccini di Gubbio, cosa che ci consente di proporre soggiorni di più giorni.

Allo stesso tempo il sistema di prenotazione multicanale adottato e la copertura tecnica del nostro tour operator consente alle strutture ricettive di abbinare al loro soggiorno tutte le esperienze presenti su www.umbriamarche.com, cosa che facilità anche il prolungamento della permanenza del turista sul territorio.

8. Nella presentazione si parla di Filosofia TuTor, di cosa si tratta?

TuTor è il titolo del progetto commissionato a MagnetoUr da parte dell’Associazione per lo sviluppo dell’Appennino umbro-marchigiano e che sta all’origine di Umbriamarche, il brand che abbiamo effettivamente adottato una volta condotte ricerche di marketing che ci hanno detto quanto possono essere forti e attrattive le due regioni Umbria e Marche se proposte in modo integrato e originale.

Queste sono infatti due aspetti che caratterizzano la nostra filosofia di promo-commercializzazione, assieme a termini come turismo slow ed esperienziale, autenticità e tipicità. Tutti aspetti che confluiscono nello slogan che abbiamo ideato e che campeggi nella home page del sito: “A journey to you. Esperienze uniche in una terra ricca di saperi. Vieni a trovarci. Ritornerai te stesso”.

9. Quali saranno i requisiti attraverso i quali si potrà partecipare al progetto?

La partecipazione è aperta a tutte le attività umbro-marchigiano correlate al turismo e che oltre ad offrire proposte in linea con la filosofia di cui sopra, abbiano anche requisiti tecnici che possano consentire al turista di acquistare immediatamente quello che trova sul nostro sito o gli altri canali che Umbriamarche utilizza. In particolare, si tratta di proposte programmabili nel tempo e con un prezzo ed una fruibilità anche per poche persone. Il nostro team ha comunque un ruolo di affiancamento nei confronti di chi intende partecipare al sistema Umbriamarche che consente anche a chi si affaccia per la prima volta al mondo del turismo di allineare la propria offerta alle esigenze del cliente internazionale.

Ringraziamo Stefano Soglia per questa intervista e ci auguriamo il più grande successo per questo progetto e i suoi importanti valori: turismo esperienziale, per promuovere le bellezze del nostro territorio e il saper fare dei nostri artigiani. Fare sistema è fondamentale anche per il marketing territoriale. Continuiamo a fare e cercare Network!

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