Remake 2020: dal 03 al 06 settembre, il tema è il Pianeta

Remake 2020: il tema è il Pianeta

Torna Remake, il Festival delle Arti e dei Mestieri Digitali promosso dal Comune di Fabriano.

L’edizione 2020 sarà dedicata al tema del Pianeta e si svolgerà dal 03 al 06 settembre. Remake vuole essere il luogo in cui mestieri, comunità e idee creative si confrontano con le sfide del futuro e la prima sfida che hanno davanti le nostre società è quella di assicurare un futuro al nostro pianeta.

Cambiamento climatico, economia circolare e energie rinnovabili, filiere corte e intelligenti, sono fronti di una battaglia globale per assicurare che l’umanità possa permettersi di avere un futuro.

Se la sfida di salvare il Pianeta sembra enorme, fortunatamente le nuove tecnologie hanno anche reso il Pianeta molto più piccolo e vicino: Fabriano ha toccato con mano, durante la XIII UNESCO Creative Cities Conference di giugno 2019, quanto possa essere forte l’impatto di una rete di città globali, che tengono assieme grandi metropoli e piccoli centri.

Remake 2020 sarà quindi anche il luogo in cui capire come portare il mondo a Fabriano e Fabriano nel mondo: il Pianeta come spazio da conoscere, con cui confrontarsi, da cui ricevere stimoli e in cui portare il meglio della creatività fabrianese, internazionalizzando prodotti, mestieri e competenze.

GIOVEDI’: COMPETENZE PER IL PIANETA

Inizieremo giovedì 03 settembre parlando di COMPETENZE PER IL PIANETA: indirizzare i giovani e le imprese alle nuove competenze, le skills della nuova economia verde e internazionalizzata.

VENERDI’: PIANETA 4.0

I lavori proseguiranno venerdì 04 settembre con il PIANETA 4.0: una giornata dedicata alle tecnologie 4.0 e all’imprenditorialità, con un’attenzione particolare alle nuove opportunità dell’economia circolare.

SABATO: SOCIAL PLANET

Sabato 05 settembre sarà la giornata del SOCIAL PLANET: il dialogo e la comunicazione tra culture e tra individui, le community e le mobilitazioni globali tra piazze fisiche e digitali e poi l’aggregazione e
l’incontro: gioco, musica, integrazione.

DOMENICA: PIANETA COME CONTAMINAZIONE

Domenica 06 settembre si concluderà con il PIANETA COME CONTAMINAZIONE: incontri e scambi tra persone, idee, paesi e sapori. Al centro della giornata, l’elemento di confronto per eccellenza tra persone e culture diverse: il cibo.

All’elemento gastronomico e alimentare, si uniranno eventi per famiglie, momenti artistici-culturali e lo sport in piazza, costruendo integrazione, condivisione e contaminazione.

Trasversale alle 4 giornate, le CITTA’ PER IL PIANETA: le Città Creative UNESCO italiane si confronteranno con professionisti e intellettuali sulle buone pratiche, proseguendo il dialogo lanciato con la XIII Conferenza annuale delle Città Creative UNESCO e favorendo uno scambio permanente tra le
idee della rete.

Sul sito di Remake, è già aperta la registrazione per il b2b tra startup e imprese consolidate, uno degli appuntamenti più attesi del festival.

È stata inoltre attivata una newsletter, per restare aggiornati su tutti gli appuntamenti del Festival, e per startup e artigiani, hobbisti e creativi per ricevere i materiali di iscrizione alle aree espositive.

Young Adults – Lettura, teatro, cinema, gaming in biblioteca

Un festival dedicato ai ragazzi dai 14 ai 15 anni (conosciuti come giovani adulti), che vuole promuovere la lettura attraverso l’incontro di diverse forme espressive: romanzi illustrati, teatro, cinema, fumetto, giochi di ruolo e letteratura fantasy. Dodici appuntamenti che si dividono tra la Biblioteca Multimediale Fabriano “R. Sassi” e la Biblioteca L. Bigiaretti Matelica.

Tre le fasi, ognuna dedicata a uno specifico aspetto dell’immaginario letterario

[Biblioteca Fabriano – dall’11 al 31 gennaio 2020]

Associazioni teatrali del territorio si cimentano in letture espressive di romanzi illustrati, proiettando i giovani lettori in mondi fantastici come quelli di “Mery e il mostro” di Lita Judge, “Thornhill” di Pam Smy, “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” di Brian Selznick e del graphic novel autobiografico “Persepolis” di Marjane Satrapi. A seguire “dal romanzo illustrato al film”: commento e proiezione di estratti significativi di opere cinematografiche correlate alla lettura.

[Biblioteca Fabriano – dal 15 febbraio al 28 marzo 2020]

Questa fase prevede il coinvolgimento degli utenti in attività di gioco di ruolo e da tavolo, ispirate alla letteratura di genere, con proposte che permettano ai ragazzi di immedesimarsi nelle storie e nei personaggi. L’obiettivo è di contestualizzare le relazioni e l’evoluzione dei diversi generi e autori, selezionando graphic novels e romanzi di Alan Moore e Stephen King ispirati ai temi lovecraftiani, o la letteratura urban fantasy nelle opere di Neil Gaiman.

[Biblioteca Matelica – dal 4 aprile al 16 maggio 2020]

La Biblioteca “Libero Bigiaretti” partecipa con attività legate al genere letterario fantasy per i giovani adulti dai 13 ai 16 anni. Saranno presentati titoli significativi del panorama letterario di genere: Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien, il Ciclo di Cthulhu dell’americano H. P. Lovecraft, per finire con la presentazione del libro-game, opera narrativa in cui il lettore interagisce scegliendo possibili alternative che modificano lo sviluppo della storia.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Legge Regionale N. 4 del 2010 e sono tantissimi gli enti e le associazioni territoriali coinvolti: Regione Marche, Urp Comune Di Fabriano, Comune di Matelica, Le pagine cooperativa sociale a r.l., A.C. Lokendil, Papaveri e Papere – #fabrianofareteatro, Associazione Culturale Talìa, AttoUnico, Ruvidoteatro, Teatro del Bagatto – Percorsi Creativi. Oltre alle due biblioteche di Fabriano e Matelica.

PROGRAMMA COMPLETO
www.bibliotecafabriano.it
INGRESSO LIBERO

Lo storytelling della filigrana: un percorso di alternanza scuola/lavoro verso l’UNESCO

Quante storie ci sono, dietro la carta e la filigrana di Fabriano?

Capire come raccoglierle, raccontarle e viverle è lo scopo del percorso di alternanza scuola lavoro rivolto ai ragazzi del terzo e quarto anno delle scuole secondarie superiori di Fabriano, in programma nel 2020 nell’ambito delle iniziative per la candidatura al Patrimonio Immateriale UNESCO  dell’arte della carta filigranata di Fabriano.

Il corso di formazione preparerà ragazze e ragazzi all’uso dell’intervista come strumento per raccogliere la testimonianza diretta dei protagonisti della storia della carta: ne nascerà una mappa delle figure, dei luoghi, delle usanze e delle tradizioni di un’intera comunità.

Gli studenti, affiancati da docenti esperti, costruiranno le loro interviste in ogni aspetto, dalla scelta dell’intervistato all’ideazione delle domande, dalla raccolta della testimonianza, fino al montaggio finale del video di narrazione, scoprendo le tecniche dello storytelling digitale.

Il corso si svolgerà nel mese di febbraio 2020 e durerà complessivamente 20 ore, suddivise su 5 giorni lavorativi, e sarà riconosciuto come progetto di alternanza scuola-lavoro. La sede del corso sarà la sala assemblee della Fondazione CARIFAC in via Gioberti 5 a Fabriano.

Potranno partecipare i primi 20 studenti del terzo e quarto anno delle scuole secondarie che presenteranno richiesta di partecipazione al corso.

Per informazioni e iscrizioni, è possibile visitare il sito della Pia Università dei Cartai.

Brevetti+ e Trasferimento Tecnologico, bandi nazionali per l’innovazione

BANDI BREVETTI+ E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato cinque Bandi che permetteranno alle imprese di valorizzare brevetti, marchi, disegni e ad Università ed enti di ricerca di promuovere il trasferimento tecnologico delle attività di ricerca e sviluppo: le risorse finanziarie disponibili ammontano, complessivamente, a circa 50 milioni di euro.

I tre bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ si rivolgono alle MPMI, con procedura a sportello, fino all’esaurimento delle risorse.

A partire dal 30 gennaio 2020, sarà operativo il bando Brevetti+ (21,8 milioni di euro): sarà possibile ottenere incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato. Il Bando sarà gestito da Invitalia.

Dal 27 febbraio 2020, partiranno invece le domande per il bando Disegni+ (13 milioni di euro), gestito da Unioncamere e che promuove l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione di disegni e modelli singoli o multipli. Sempre a cura di Unioncamere il bando Marchi+, che partirà il 30 Marzo 2020 con 3,5 milioni di euro che incentiveranno la registrazione di marchi europei e marchi internazionali.

Saranno inoltre disponibili risorse anche sul trasferimento tecnologico, a disposizione di Università ed enti pubblici di ricerca.

Dal 16 dicembre 2019 al 14 febbraio 2020, gli Uffici di Trasferimento Tecnologico potranno avvalersi di un bando da 7 milioni di euro, gestiti direttamente dalla Direzione Generale dell’UIBM del MiSE, per progetto di potenziamento, mentre dal 13 gennaio 2020 al 27 febbraio 2020 si potrà richiedere un contributo per progetti Proof of Concept (PoC) destinati alla valorizzazione dei brevetti, con un bando da 5,3 milioni di euro, gestiti da Invitalia.

Bando Economia Circolare Regione Marche (09/01-09/03 2020)

La Regione Marche, nell’ambito del quadro normativo di cui all’ art. 9 della L.R. 17 luglio 2018, n. 25 “impresa 4.0: innovazione, ricerca e formazione”  lancia un bando per favorire lo sviluppo dell’economia circolare, attraverso contributi in conto capitale per progetti di sviluppo che rimodellano le catene di valore aziendale, secondo le logiche di miglioramento ambientale ed economia circolare.

I progetti dovranno quindi basarsi sulla reimmissione in circolo di materiali, beni, energia, utilizzando le risorse in maniera più efficiente e sostenibile.

 

Soggetti beneficiari 

Il Bando prevede la costituzione di partenariati, composti da almeno tre PMI, indipendenti l’una dall’altra, non associate, non collegate.

I progetti e gli investimenti potranno coinvolgere uno dei seguenti ambiti tematici:

  • Riutilizzo e riciclo di materiali compositi e/o altri materiali plastici;
  • Eco-design e nuovi modelli di business applicati ai settori dell’arredo, del made in Italy e del packaging;
  • Trattamento e valorizzazione di scarti organici ed inorganici, anche attraverso approcci di digitalizzazione e simbiosi industriale.

I partenariati dovranno avere la forma di contratti di rete, o di associazioni e raggruppamenti temporanei di imprese.

I progetti potranno inoltre prevedere forme di collaborazione effettiva tra le imprese e gli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza, gli enti pubblici, ed enti non commerciali  come associazioni, fondazioni ecc. Eventuali accordi con questi soggetti saranno regolati e disciplinati da apposite convenzioni, nella forma di scrittura private: tali soggetti non potranno essere beneficiari del contributo, ma esclusivamente fornitori di servizi, consulenze specialistiche e altre attività strettamente connesse al progetto presentato.

Le risorse complessive stanziate dalla Regione sono pari a € 1.900.000,00, di cui 1.500.000 saranno disponibili per il bando dell’anno 2020.

Nessun soggetto aderente dovrà sostenere più del 60% del totale delle spese ammissibili e rendicontate. L’investimento minimo previsto è di 400.000 euro, per un massimo di 1.000.000 euro.

Il bando è attuato ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i.  sul Regime degli aiuti di Stato, e l’intensità dell’agevolazione è indicata nel seguente schema:

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • costi per il personale (massimo 30% del costo ammissibile del progetto):

A1. dipendente (inclusi contratti di somministrazione lavoro) relativo a laureati, ricercatori, dottorati, tecnici e altro personale ausiliario, esclusivamente per la parte di effettivo impiego nelle attività del progetto, necessarie per la realizzazione del programma di investimento, coinvolti nell’innovazione di processo e dell’organizzazione, nonché nella realizzazione di prototipi e/o prodotti pilota e nelle attività di test e convalida di prodotti/servizi e processi; 

A2. costi per la messa a disposizione di personale altamente qualificato da parte degli organismi di ricerca e diffusione della conoscenza; 

 

  • costi per gli investimenti in attivi materiali ammortizzabili funzionali alla realizzazione di nuovi prodotti e/o processi (macchinari/impianti/attrezzature) nuovi di fabbrica, o rigenerati/ricondizionati; 

 

  • programmi informatici acquisiti in proprietà o in concessione capitalizzati; 

 

  • costi per l’ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali (forme di proprietà intellettuale: quali licenze, modelli, marchi, ecc), sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario per conto proprio; 

 

  • costi dei brevetti acquisiti, o ottenuti in licenza, da fonti esterne alle normali condizioni di mercato; 

 

  • costi per i servizi di consulenza in materia di innovazione comprensivi di costi della ricerca contrattuale e dei costi per consulenze a sostegno all’innovazione, prestati da consulenti esterni, nella misura massima del 30% del costo ammissibile del progetto

 

  • costi per materiali, forniture, anche usati, inclusi componenti, semilavorati e loro lavorazioni, acquisiti da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, per la realizzazione fisica di prototipi, dimostratori e/o impianti pilota e prodotti analoghi direttamente imputabili al progetto

Il contributo concesso dal bando, o gli stessi costi ammissibili, non sono cumulabili con altri aiuti di Stato, inclusi contributi concessi a titolo di “de minimis”. Il Bando è visibile sul sito Web della Regione Marche: la domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dalle ore 12:00 del 09/01/2020 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 09/03/2020.

 

Umbriamarche – intervista con Stefano Soglia

In occasione della presentazione di Umbriamarche, lo scorso 19 Novembre presso la Biblioteca Multimedia “R. Sassi” di Fabriano, abbiamo potuto incontrare Stefano Soglia, channel manager e incoming tour operator. Insieme a lui, membro del team di questo progetto, abbiamo parlato del nuovo portale di incoming dedicato al turismo nelle regioni di Marche e Umbria.
1. Possiamo dire che all’origine di Umbriamarche c’è il progetto aMano, nel 2016. Con quale mission è stato fondato prima aMano e poi Umbriamarche?

Nel 2016 l’idea era quella di verificare se il ricco e diffuso tessuto di attività artigianali del territorio fabrianese ed eugubino potesse essere in grado di orientarsi al turismo e con aMano abbiamo posto le basi perché ciò potesse accadere, organizzando ad esempio laboratori formativi, visite di blogger alle botteghe artigianali e un evento che abbiamo chiamato “Botteghe aperte” che ha previsto l’organizzazione di laboratori e visite presso gli artigiani aderenti a questo primo progetto.

Una volta conclusosi con un importante convegno sul tema dei rapporti tra turismo e artigianato, ci siamo ritrovati e vi era la volontà unanime di proseguire e rilanciare tale esperienza con qualcosa di permanente e che consentisse al sistema di offerta turistica, strutture ricettive comprese, di andare direttamente sul mercato nazionale ed internazionale con un’offerta integrata ed articolata.

Questa sfida è stata raccolta dall’Associazione per lo sviluppo dell’Appennino umbro-marchigiano, che ha chiesto di sviluppare un percorso progettuale in tal senso al tour operator di incoming MagnetoUr, di cui Maddalena Vantaggi e Stefano Soglia sono i titolari.

L’Associazione ha quindi coinvolto le Amministrazioni comunali di Gubbio e Fabriano nonché il Consorzio delle grotte di Frasassi perché finanziassero la nascita del nuovo sistema di promo-commercializzazione che ha preso il nome di Umbriamarche.

2. In Umbriamarche si parla di promuovere il territorio attraverso l’artigianato. Da dove nasce questa consapevolezza? Come viene messa in pratica?

L’Appennino Umbro – Marchigiano è una terra ricca di attrattive per un tipo di turista che ama le esperienze autentiche e “slow”, nelle quali non si visita semplicemente un luogo ma si vive a contatto con le persone del territorio e le loro peculiarità. Gli artigiani sono un vero e proprio patrimonio vivente che condividendo i loro saperi possono coinvolgere il visitatore in una dimensione unica ed entusiasmante.

Il turista grazie all’esperienza artigianale apprende a fondo una realtà del territorio ed elaborando un manufatto, può portarsi a casa un pezzo autentico della terra visitata.

Così tutti gli artigiani che sono interessati ad aderire al progetto, devono elaborare una esperienza sotto forma di laboratorio, con orari e programmi ben definiti, così da cesellare un prodotto turistico che viene messo nella vetrina del sito umbriamarche.com, dove diventa immediatamente acquistabile.

Ad oggi le esperienze legate all’artigianato si stanno integrando a quelle legate a visite guidate, degustazioni, escursioni. Questo è molto interessante poiché permette al turista di “mettere nel suo carrello virtuale” una serie di esperienze variegate per un itinerario personale e appassionante.

3. Quali sono le proposte e i progetti che secondo te veicolano qualità e aiutano il territorio, in termini di artigianato?

Le proposte vincenti sono quelle autentiche; ovvero che permettono di vivere al visitatore una esperienza che non potrebbe fare in nessun altro posto al mondo; una esperienza che risulta quindi originale ed esclusiva. Partendo da questo presupposto di autenticità, difficilmente il prodotto non è di qualità.

E’ importante comunque anche la qualità della comunicazione: una buona foto funziona meglio di ogni parola, soprattutto quando ci si rivolge a turisti che comprano sul web. Infine altrettanto importante è l’atteggiamento di chi offre l’esperienza: capacità di coinvolgimento, entusiasmo ed apertura sono importanti; il turista va trattato come un vecchio amico, che vuol conoscere aneddoti e storie.

4. Abbiamo potuto osservare un calendario di attività che avete già portato a termine con gli artigiani di aMano, in quali occasioni siete stati presenti? Quali esperienze ad oggi potete considerare un traguardo per il progetto?

Un grande traguardo è quello di essere stati inseriti nei grandi market places di rilevanza mondiale, come Viator, Musement, GetYouRGuide, Expedia.

Inizialmente quando ci siamo proposti, sembravano non interessati ad una terra così remota come l’Appennino Umbro Marchigiano. Ma quando abbiamo completato il sito con le varie esperienze, tutti ci hanno inseriti nella loro offerta avendo percepito la qualità dei prodotti.

Ad oggi ci contattano molti tour operator dall’estero per chiederci informazioni e costruire pacchetti. Certo, la trattativa non va sempre a buon fine, ma il fatto di cominciare ad essere notati è un grandissimo risultato per un territorio che a livello di turismo esperienziale era praticamente inesistente.

5. Quali sono i vantaggi di un sistema digitale come Umbriamarche, che raccoglie le realtà di questo territorio, rispetto a portali, di booking e non solo, già esistenti?

Umbriamarche permette di acquistare l’esperienza con un click da qualsiasi parte del mondo io mi trovi, cosa che ad oggi non era possibile in nessun altro portale di promozione turistica esperienziale dell’Appennino Umbro Marchigiano; fino ad oggi ad esempio si doveva contattare telefonicamente o via mail l’artigiano. Ma chiaramente questo sistema non favoriva il mercato estero e in generale digitalizzato. Inoltre Umbriamarche permette di essere presente con il proprio prodotto anche sui maggiori market place turistici a livello mondiale (Viator, GetYourGuide, Musement, Expedia).

Nonché le stesso strutture ricettive del territorio che aderiscono al progetto possono vendere le esperienze, avendo la possibilità di offrire l’opportunità di allungare la permanenza dei propri visitatori. Infine il portale è provvisto di un calendario sempre aggiornato collegato a tutti i canali di vendita: se una esperienza viene prenotata automaticamente non è più disponibile su nessun canale. Sembrano cose banali ma ad oggi nessun portale per questo territorio, riuniva tutte queste caratteristiche e vantaggi.

6. Quali saranno gli strumenti con i quali verrà data visibilità alle realtà che parteciperanno al progetto Umbriamarche?

Il progetto ha una delle sue forze nell’approccio multicanale, ovvero nell’utilizzo di più canali di vendica e di promozione. Tra questi ultimi, oltre al sito www.umbriamarche.com lanciato a metà del 2019, utilizziamo il Fecebook e Instagram per veicolare contenuti multimediali e coinvolgere gradualmente una community di persone interessate al turismo slow e di qualità. Inoltre, ove il release dato dai promotori lo consente, chi partecipa al progetto è visibile nei maggiori canali di promozione del turismo esperienziale (Viator, GetYourGuide, Musement, Expedia).

Nel corso del 2020 prevediamo anche la partecipazione a fiere specializzate in turismo esperienziale e presentazioni nei confronti di tour operators su mercati-chiave come quello statunitense.

7. Da come viene proposto il progetto, saranno molte le attività che potranno avere uno spazio nel portale, non solo artigiane, ma anche strutture ricettive e di turismo esperienziale. Come verranno organizzate proposte così differenti e come verranno coniugate le une alle altre?

Certo, l’artigianato è stato il promo comparto dell’offerta d’interesse turistico che abbiamo coinvolto, perché più originale e con un grande potenziale soprattutto su questo territorio, ma come detto abbiamo già iniziato ad integrare l’offerta con altre tipologie di proposte, sempre caratterizzate da autenticità, coinvolgimento diretto dei partecipanti e appeal anche per un turismo internazionale. Un esempio in tal senso sono le esperienze di ricerca del tartufo con il cane e successivo pranzo in uno splendido castello oppure il parco avventura Frasassi Avventura a Genga. Inoltre, il nostro sistema prevede il coinvolgimento delle strutture ricettive, dagli agriturismi ad alberghi di charme come I Cappuccini di Gubbio, cosa che ci consente di proporre soggiorni di più giorni.

Allo stesso tempo il sistema di prenotazione multicanale adottato e la copertura tecnica del nostro tour operator consente alle strutture ricettive di abbinare al loro soggiorno tutte le esperienze presenti su www.umbriamarche.com, cosa che facilità anche il prolungamento della permanenza del turista sul territorio.

8. Nella presentazione si parla di Filosofia TuTor, di cosa si tratta?

TuTor è il titolo del progetto commissionato a MagnetoUr da parte dell’Associazione per lo sviluppo dell’Appennino umbro-marchigiano e che sta all’origine di Umbriamarche, il brand che abbiamo effettivamente adottato una volta condotte ricerche di marketing che ci hanno detto quanto possono essere forti e attrattive le due regioni Umbria e Marche se proposte in modo integrato e originale.

Queste sono infatti due aspetti che caratterizzano la nostra filosofia di promo-commercializzazione, assieme a termini come turismo slow ed esperienziale, autenticità e tipicità. Tutti aspetti che confluiscono nello slogan che abbiamo ideato e che campeggi nella home page del sito: “A journey to you. Esperienze uniche in una terra ricca di saperi. Vieni a trovarci. Ritornerai te stesso”.

9. Quali saranno i requisiti attraverso i quali si potrà partecipare al progetto?

La partecipazione è aperta a tutte le attività umbro-marchigiano correlate al turismo e che oltre ad offrire proposte in linea con la filosofia di cui sopra, abbiano anche requisiti tecnici che possano consentire al turista di acquistare immediatamente quello che trova sul nostro sito o gli altri canali che Umbriamarche utilizza. In particolare, si tratta di proposte programmabili nel tempo e con un prezzo ed una fruibilità anche per poche persone. Il nostro team ha comunque un ruolo di affiancamento nei confronti di chi intende partecipare al sistema Umbriamarche che consente anche a chi si affaccia per la prima volta al mondo del turismo di allineare la propria offerta alle esigenze del cliente internazionale.

Ringraziamo Stefano Soglia per questa intervista e ci auguriamo il più grande successo per questo progetto e i suoi importanti valori: turismo esperienziale, per promuovere le bellezze del nostro territorio e il saper fare dei nostri artigiani. Fare sistema è fondamentale anche per il marketing territoriale. Continuiamo a fare e cercare Network!

Fabriano, the startup city: protocollo d’intesa tra Fabriano e ESG89

Fabriano, the startup city: perchè “dopo l’incendio, bisogna ripartire dall’humus, dal creare un sottobosco

Parte da Remake, e dal successo del b2b tra grandi imprese e startup e delle iniziative su Industria 4.0, il cammino del protocollo d’intesa che è stato sottoscritto lo scorso 05 dicembre 2019 tra il Comune di Fabriano ed ESG89, la società umbra nata nel 1989 come editore di pubblicazioni economiche, annuari ed inserti per prestigiose testate giornalistiche italiane ed estere, per offrire poi analisi e report di natura economica e supporto alla crescita delle imprese.

Il Sindaco Gabriele Santarelli, l’assessore Barbara Pagnoncelli e il CEO di ESG89 Giovanni Giorgetti hanno sottoscritto un protocollo che prevede la creazione di una cabina di regia  per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese sul territorio fabrianese.

Durante la presentazione alla stampa il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli ha sottolineato l’opportunità di mettere a sistema i tratti in comune tra Umbria e Marche: il protocollo sarà l’occasione, secondo l’assessore alle Attività Produttive Barbara Pagnoncelli, per mettere in collegamento domanda imprenditoriale e offerta di innovazione.

Sette le direttrici di lavoro previste dal protocollo: Giovani, lavoro e imprenditorialità; Professioni del futuro e life skillsSupporto alla nascita di nuove imprese innovativeStudio delle best practices internazionali; Innovazione e formazioneConfronto tra innovazione ed esperienzaIstituzione di una cabina di regia.

Priorità da portare avanti coinvolgendo gli stakeholder economici del territorio, partendo da Remake per realizzare programmi annuali di formazione e networking sui temi dell’innovazione, della finanza agevolata e dell’equity, del confronto con investitori e opportunità nazionali e internazionali.

L’obiettivo è di mettere insieme diverse capacità e progettualità, per fare di Remake  un brand vero e proprioun contenitore per stringere i rapporti e aprirci oltre i confini condividendo tutte quelle iniziative che vogliono ridare valore al territorio.

Giovanni Giorgetti, CEO  di ESG89, ha sottolineato l’urgenza di far rialzare Umbria e Marche: fra 10 anni molti dei lavori come li conosciamo oggi non ci saranno, e per le due regioni dell’Appennino è fondamentale arrivare preparati a questo appuntamento, lavorando al contempo al consolidamento delle aziende storiche e alla crescita della startup, in un’ottica di reciprocità, perchè alle startup servono aziende grandi come tutor e alle aziende grandi servono le startup per affrontare i cambiamenti.

Lavoro di squadra, quindi, con Remake non più punto d’arrivo, ma punto di partenza di percorsi, sinergie e collaborazioni: dopo la partecipazione di Remake al Glocal Forum di Perugia, una nuova tappa della collaborazione Marche-Umbria nel segno dell’innovazione.

 

Scarica il Protocollo d’Intesa

A Fabriano un corso 4.0 con UNIVPM e Fondazione Carifac

A Fabriano il percorso verso l’innovazione e la comprensione delle opportunità dell’Industria 4.0, non si ferma mai. I progetti che vengono promossi nell’ambito dell’imprenditorialità sono importanti per la crescita del territorio e Fabriano non smette di essere un punto focale importante per ospitare tali opportunità.

Anche per questo Anno Accademico, l’Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con la Fondazione CARIFAC, dà il via al Corso di Perfezionamento su “Architetture, Processi e Tecnologie Industry 4.0”.

Il Corso fornisce una panoramica introduttiva sugli aspetti dell’ Industria 4.0: Architetture e Processi Industry 4.0, Big Data e Cybersecurity, Lean Production 4.0, Tecnologie di ultima generazione utilizzabili in fabbrica (robot, sistemi di visione, realtà aumentata, intelligenza artificiale, etc..), agevolazioni finanziarie.

L’inizio delle lezioni è previsto per il 10 gennaio 2020 ed il termine per il 30 maggio 2020. Ogni venerdì pomeriggio e sabato mattina, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, a Fabriano. Le lezioni non saranno solo di carattere nozionistico, ma anche pratico e operativo attraverso seminari organizzati in importanti aziende del territorio.

Al Corso possono partecipare studenti che abbiano già conseguito la laurea triennale, liberi professionisti e dipendenti aziendali. Non è necessario uno specifico background tecnico vista l’interdisciplinarietà degli argomenti trattati. Il corso infatti può essere utile a tutte le categorie di studenti, professionisti e funzioni aziendali interessati/coinvolti nei suddetti temi.

La scadenza del Bando è fissata al 09 Dicembre 2019

Informazioni sull’iscrizione

Scarica il Leaflet del corso

L’Arte della Carta Filigrana come patrimonio UNESCO

La città di Fabriano è finalmente pronta ad avanzare la proposta di candidatura a Patrimonio UNESCO per quanto riguarda l’Arte della Carta Filigrana. Un percorso proposto e voluto da Comune di Fabriano, Fondazione Carifac stessa, Fondazione Fedrigoni e Pia Università dei Cartai, che in questi ultimi mesi ha visto il coinvolgimento delle associazioni, degli enti e delle fondazioni della città.

“Un processo di condivisione che deve partire dalla base, dalla nostra Comunità. Non si certifica un prodotto in sé, bensì la tradizione del saper fare il prodotto. Dunque, il progetto non appartiene a nessuno, se non alla città di Fabriano e ai fabrianesi.” Afferma il Presidente della Fondazione Carifac Marco Ottaviani. (fonte: www.anconatoday.it Patrimonio Unesco, Fabriano vuole avanzare la candidatura dell’Arte della Carta Filigrana, 21 novembre 2019)

Proprio con questo spirito di comunità il prossimo 10 dicembre la cittadinanza è invitata a partecipare con ben due appuntamenti: il primo, nella mattinata, presso l’Aula Magna dell’Istituto Morea per incontrare le nuove generazioni. Il secondo alle ore 18:30 presso la sala consiliare del Palazzo del Podestà. L’obiettivo è quello di redigere un dossier esaustivo che contenga il contributo di ogni cittadino fabrianese per mostrare alla sede centrale UNESCO di Parigi una volontà comune nel portare a compimento questo progetto.

Ad affiancare questo percorso è stata coinvolta la società di consulenze BIA srl. Raggiungere l’obiettivo di riconoscimento dell’Arte della Carta Filigrana come patrimonio da tutelare e valorizzare, rappresenterebbe la prima comparsa per la regione Marche, di un bene simile all’interno della Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale Unesco.